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Sull'acqua

L'acqua è un elemento indispensabile per la vita e il suo ruolo nel funzionamento dell'organismo è di primaria importanza. Oltre alla sua funzione strutturale (il corpo di un adulto contiene in media il 60% di acqua, di cui il 35% intracellulare e il 25% extracellulare), l'acqua ha il compito di trasportare le sostanze necessarie alle attività cellulari e di eliminare le tossine dall'organismo.

L'apporto di acqua all'organismo avviene tramite gli alimenti liquidi, ma anche tramite gli alimenti solidi (il cui grado di idratazione varia; ad esempio i cetrioli contengono il 90% di acqua). Senza acqua, l'essere umano non può sopravvivere più di 3-4 giorni, poiché l'acqua viene eliminata quotidianamente attraverso l'urina, il sudore, la respirazione e la digestione.

Per una buona idratazione, una persona con un'attività fisica ridotta ha bisogno di 8-10 bicchieri d'acqua al giorno, una quantità che dipende anche dal tipo di sforzo o dalla temperatura ambientale. Un'idratazione insufficiente comporta l'accumulo di tossine, un sovraccarico dei reni e un malfunzionamento generale dell'organismo (ci si sente più stanchi del solito).

Gran parte dell'acqua entra nell'organismo attraverso il consumo di alimenti solidi, un'altra parte attraverso il consumo di bevande, e una piccola parte si forma anche grazie alla combustione degli alimenti nel corpo. È noto che la combustione di 100 g di proteine produce 41 ml di acqua, quella di 100 g di lipidi produce 107 ml di acqua e quella di 100 g di carboidrati produce 55 ml di acqua.

Tra l'assunzione e l'eliminazione dell'acqua esiste normalmente un equilibrio, chiamato bilancio idrico, in cui l'assunzione e l'eliminazione sono uguali. A mantenere questo equilibrio contribuisce una serie di meccanismi di regolazione nervosa e umorale. Le perdite di acqua avvengono attraverso i reni (1300 ml), le vie respiratorie (300 ml), la pelle (750 ml) e le feci (150 ml).

Esistono determinate situazioni in cui l'eliminazione di acqua dall'organismo aumenta, ed è quindi necessario un maggiore apporto di acqua proporzionale a queste perdite. Ciò accade in caso di sforzo fisico intenso e di temperatura ambientale elevata.

Il corpo regola la propria temperatura con l'aiuto dell'acqua. Quando è esposto a temperature elevate, elimina acqua tramite la sudorazione, raffreddando così la pelle. Per questo motivo l'idratazione è molto importante nelle giornate calde: le perdite di acqua devono essere compensate per non compromettere il funzionamento dell'organismo. I primi segnali di disidratazione sono vertigini, bocca secca, vista offuscata o palpitazioni.

L'acqua non ha valore calorico e si consiglia di berla a una temperatura compresa tra 20 e 30 gradi per non disturbare il processo digestivo, mezz'ora prima o un'ora dopo i pasti. I succhi di frutta o di verdura non possono sostituire l'acqua e si consiglia di consumarli in abbinamento con l'acqua, per ridurne l'indice glicemico.