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Come evitare la sensazione di fame durante una dieta

La fame non è un difetto di carattere, ma un segnale. Chi capisce quando si presenta può metterla in conto – e non deve combatterla.

Orari fissi valgono più della buona volontà

La causa più frequente degli attacchi di fame è un pasto saltato o spostato di molto. Il pensiero «oggi non ho mangiato nulla fino al pomeriggio, così risparmio calorie» funziona di rado: più lunga è la pausa, più grande è la porzione necessaria poi per sentirsi sazi – e più in fretta si mangia.

Che siano tre, quattro o cinque pasti al giorno: ciò che conta è che gli orari restino più o meno gli stessi. Se un pasto slitta di più di un'ora, la fame si fa sentire – e si mangia più abbondantemente del previsto.

La sazietà ha bisogno di tempo

Il senso di sazietà compare solo 15-20 minuti dopo l'inizio del pasto. Chi mangia in fretta ha finito la porzione molto prima che il corpo segnali che ce n'è abbastanza. Mangiare lentamente, posare ogni tanto le posate e bere aiuta più di qualsiasi forza di volontà.

Fame o voglia?

Tra un pasto e l'altro vale la pena porsi una breve domanda: ho davvero fame – oppure è voglia di qualcosa di preciso? Un'immagine in una pubblicità, un dolce in vetrina o un programma di cucina possono scatenare un desiderio che sembra fame, ma non lo è.

Una prova semplice: andrebbe bene adesso anche una mela o un bicchiere d'acqua? Se sì, era fame. Se conta solo il dolce, era voglia – e di solito passa in pochi minuti se ci si distrae.

Tre cose che aiutano ogni giorno

  • Pianificare invece di improvvisare: un piano dei pasti per la settimana toglie la decisione dal momento in cui si ha fame.
  • Inserire proteine e fibre: i pasti con proteine, verdura e cereali integrali saziano più a lungo di quelli fatti di carboidrati rapidi.
  • Non dimenticare di bere: la sete viene spesso interpretata come fame. Un bicchiere d'acqua prima del pasto non costa nulla e chiarisce la questione.

Queste indicazioni sono informazioni generali e non sostituiscono una consulenza nutrizionale individuale.