Troppo o troppo poco FOSFORO (P)

Il fosforo è considerato un vero e proprio ormone di crescita inorganico, che sotto forma di sali insolubili si trova per l'80% nelle ossa e nei denti e per il resto nei tessuti molli.
Il fosforo svolge un ruolo importante nel metabolismo dei lipidi e dei polisaccaridi, nell'assorbimento della vitamina PP e nell'attivazione della maggior parte delle vitamine del gruppo B. Svolge un ruolo essenziale nel rilascio dell'energia necessaria al sistema nervoso e ghiandolare. Partecipa inoltre alla composizione degli acidi nucleici, alla sintesi delle proteine, alla moltiplicazione cellulare e alla trasmissione dei caratteri ereditari.
La carenza di fosforo può manifestarsi con irritabilità, stati d'ansia, astenia, parestesie, dolori articolari, disturbi della formazione ossea e dentale, debolezza muscolare, dolori ossei, insufficienza cardiaca e alterazioni della funzionalità epatica.
L'eccesso di fosforo è molto raro e si verifica soprattutto nei neonati alimentati con latte vaccino o latte in polvere tradizionale ad alto contenuto di caseina. Negli adulti si manifesta in caso di insufficienza renale cronica, ipoparatiroidismo e assunzione alimentare eccessiva.
Il fosforo è presente in latte e latticini, carne, pesce, uova, legumi secchi, cereali in chicchi, farina bianca, integrale o di segale. Verdura e frutta fresca contengono quantità minori di fosforo: aglio, sedano, cipolle, pomodori, carote, uva, noci, mandorle.
